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Il tempo visto da chi ha l’ADHD (e perché i timer ci aiutano… finché funzionano)

Una delle cose meno intuitive per chi non vive l’ADHD da vicino è il rapporto con il tempo . Per molti bambini (e adulti) con ADHD, il tempo non è una linea chiara e prevedibile: è più simile a qualcosa di elastico , che si allunga e si accorcia senza preavviso. Dieci minuti possono sembrare infiniti… oppure sparire in un attimo. Questa difficoltà si chiama spesso “ time blindness ” (cecità temporale): non è distrazione o mancanza di volontà, ma proprio una diversa percezione del tempo che passa. E questo rende complicate tante cose quotidiane: smettere di giocare, prepararsi per uscire, passare da un’attività all’altra. Per aiutare mia figlia, ho iniziato a cercare strategie pratiche. Un consiglio che ho trovato spesso, soprattutto da adulti con ADHD, è l’uso dei timer visivi . Così ho comprato un visual timer, anche piuttosto carino, con un arcobaleno che rendeva il tempo “visibile”. All’inizio ha funzionato benissimo. Concordavamo insieme: “Ti metto il timer di 10 minuti, poi si spe...

Routine con Alexa

Negli ultimi mesi mi sono resa conto di una cosa molto semplice, ma anche molto frustrante: sapere perché mia figlia fa fatica a fare certe cose non mi aiutava davvero a farle fare. Sapevo che si distrae facilmente. Sapevo che le attività noiose sono per lei quasi “insormontabili”. Sapevo che passare da un’attività all’altra è difficile. Ma alla fine della giornata, il problema era sempre lo stesso: come faccio a farle lavare i denti, vestirsi, prepararsi… senza lotte infinite? L’idea: trasformare tutto in routine guidate Ho iniziato a costruire insieme a Chat GPT delle routine con Alexa. Non qualcosa di rigido, ma una specie di gioco guidato con tempi chiari e una voce esterna . E questo ha fatto una differenza enorme. Improvvisamente: non sono più io a dire sempre cosa deve fare c’è un ritmo c’è un inizio e una fine chiari c’è il tempo Come funzionano le nostre routine Abbiamo creato routine molto semplici ma strutturate. Ad esempio, la mattina: “Alexa, inizio colazione” parte un ti...

Il nostro percorso

ADHD:  fino a qualche anno fa non sapevo nemmeno cosa fosse. E invece ora andiamo a braccetto...👯 Mia figlia ha 8 anni. Dopo un percorso durato quasi un anno con il Servizio Sanitario Nazionale, è arrivata una diagnosi chiara: ADHD combinato di grado moderato , associato a disturbo oppositivo provocatorio e a capacità cognitive superiori alla media . ✅ L' ADHD combinato di grado moderato significa che mia figlia presenta sia difficoltà di attenzione sia iperattività e impulsività, in modo abbastanza evidente da influenzare la vita quotidiana, ma gestibile con il giusto supporto. ✅  Il disturbo oppositivo provocatorio significa che, oltre all’ADHD, mia figlia ha spesso reazioni di opposizione e fatica ad accettare regole e richieste. Non è una scelta o un capriccio, ma un modo in cui esprime la difficoltà a gestire emozioni e frustrazione. ✅ Le capacità cognitive superiori alla media significano che mia figlia ha un quoziente intellettivo superiore alla media e ha quindi u...