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Il tempo visto da chi ha l’ADHD (e perché i timer ci aiutano… finché funzionano)

Una delle cose meno intuitive per chi non vive l’ADHD da vicino è il rapporto con il tempo . Per molti bambini (e adulti) con ADHD, il tempo non è una linea chiara e prevedibile: è più simile a qualcosa di elastico , che si allunga e si accorcia senza preavviso. Dieci minuti possono sembrare infiniti… oppure sparire in un attimo. Questa difficoltà si chiama spesso “ time blindness ” (cecità temporale): non è distrazione o mancanza di volontà, ma proprio una diversa percezione del tempo che passa. E questo rende complicate tante cose quotidiane: smettere di giocare, prepararsi per uscire, passare da un’attività all’altra. Per aiutare mia figlia, ho iniziato a cercare strategie pratiche. Un consiglio che ho trovato spesso, soprattutto da adulti con ADHD, è l’uso dei timer visivi . Così ho comprato un visual timer, anche piuttosto carino, con un arcobaleno che rendeva il tempo “visibile”. All’inizio ha funzionato benissimo. Concordavamo insieme: “Ti metto il timer di 10 minuti, poi si spe...